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venerdì 6 agosto 2010

Cosa vuol dire 'su misura' ?

Trovo molto interessante cercare di capire il significato delle parole che usiamo e ancora di più se queste riguardano l'ambito della sartoria e della confezione.
E poi, perché farsi confezionare un abito o una camicia 'su misura'?
Le risposte sono molte e le più diverse: esistono tante esigenze e ognuno le soddisfa o cerca di farlo come meglio crede.
Qualcuno si rivolge al servizio 'su misura' perché non trova nelle taglie industriali una corrispondenza con la propria struttura fisica oppure perché predilige un certo colore o tessuto o ha in mente un modello particolare o ancora ha un concetto di eleganza diverso da quello proposto dalle linee di tendenza della moda.

Ma torniamo alle camicie.
Su misura: due parole, un po' di confusione... ormai prodotti molto diversi vengono definiti così


- una camicia con le misure rilevate da un'altra camicia (come succede a volte per gli ordini on-line)

- una camicia fatta a partire da un modello basato sulla taglia standard a cui  si apportano successive modifiche con le misure  del cliente ed eventualmente, ma non sempre prova successiva

- una camicia che prevede il disegno di un modello e una prova successiva, ossia una verifica del capo sul corpo del cliente, in base alla sua morfologia , al tipo e al peso del tessuto usato

Solo una piccola esemplificazione, ma in ogni caso con lo stesso nome abbiamo identificato realtà diverse.

Un termine che trovo molto efficace è quello inglese di bespoke (corrisponde al francese grande mesure).
Questa parola identifica il massimo livello di ciò che si può chiedere al servizio 'su misura': si tratta di un prodotto altamente personalizzato, che prevede un dialogo e uno scambio tra artigiano e cliente, al fine di ottenere il risultato migliore, tenendo conto di tutte le variabili in gioco (dai materiali usati alla vestibilità).
Per me è anche questo il fascino dell'artigianato: la creazione di un rapporto paritario tra creatore e committente, che da un lato mette in campo l'abilità, la tecnica e l'occhio dell'uno e dall'altro lato tiene conto delle richieste, delle esigenze e della personalità del cliente.
Un dialogo non sempre facile, ma certo affascinante.

Dopotutto ciò che indossiamo parla di noi...


 A presto con la prossima lezione... prendiamo le misure!


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5 commenti:

  1. ciao sei bravissima anche come insegnante.........
    mi piace molto la tua scuola e seguirò tutte le lezioni....
    sei grande.........

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  2. sono sempre io volevo chiederti due cose: a cosa serve il taglio dell'angolo della vela nel modello che hai fatto vedere altro giorno....e se la misura della manica la prendi solo a braccio teso o anche piegato.............grazie
    ciao

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  3. Ciao Alosia,
    grazie e mille per i tuoi complimenti, sei troppo gentile!
    Non è facile per me tradurre in parole chiare i miei pensieri,ma ci provo.
    Le tue domande:
    - il taglio che vedi viene fatto solo sulla tela di rinforzo - che in questo caso viene cucita insieme al tessuto e non tagliata 'giusta' come il collo finito - ed evita che girando le punte si formino spessori eccessivi;
    - delle misure parlerò meglio più avanti, ma ti anticipo che la misura della manica sarà solo a braccio teso.
    In generale ti posso dire,in base alla mia esperienza, che esistono molti modi di tagliare o cucire le tele di rinforzo, così come per la presa della misure.
    Spero di essere stata abbastanza chiara, ma non esitare a chiedere. Se posso,ti risponderò volentieri!
    A presto!
    MT

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  4. N0n devi mettere piu foto?
    Angela

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  5. Mi potresti spiegare meglio cosa vuoi dire?
    Grazie

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